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Arti visive

La pittura ha una storia molto radicata in questo nuovo, coraggioso paese. Alla base della straordinaria fabbrica creativa dell’Accademia di Belle Arti San Alejandro, fondata nel 1818, c’era una forte tradizione europea. Ma già negli Anni Venti una forma d’arte totalmente cubana aveva trovato la sua espressione d’avanguardia. La Gitana Tropical [1929], di Victor Manuel, in mostra oggi al Museo Nacional de Bellas Artes nell’Avana, è considerata una delle opere più rappresentative dell’arte moderna cubana. Il movimento Vanguardia [1927-1950] ha fuso il modernismo con una prospettiva più tipicamente cubana capace di riflettere i temi afro-caraibici con i colori e la gente dell’isola. Wilfredo Lam [1902-1982] continua ad essere il maestro più conosciuto dell’epoca. Incisioni e arti grafiche sono nate in origine per sostenere le industrie del tabacco e dello zucchero. Negli Anni Sessanta le arti grafiche sono maturate, riflettendo gli ideali e le aspirazioni della Rivoluzione. Esempi di questa forma d’arte si trovano oggi nei manifesti e nei murales sparsi in tutta l’isola. Anche la fotografia ha giocato un ruolo importante nei primi anni della Rivoluzione. In particolare Alberto Korda [nato Alberto Díaz Gutiérre, 1928-2001] ha scattato immagini iconiche di Fidel Castro e Che Guevara che hanno visivamente definito la Rivoluzione. Guerrillero Heroico, il ritratto di Korda del Che negli Anni Sessanta, è stato forse riprodotto più di qualsiasi altra fotografia al mondo. L’arte contemporanea cubana sta vivendo anni floridi e si trova nelle gallerie d’arte in tutta l’isola. Da non perdere: Museo Nacional Palacio de Bellas Artes, Centro de Desarrollo de Artes Visuales e il Centro Wilfredo Lam nell’Avana.